2)POLIETILENE PER COPERTURE

Imballaggi in polietilene

Il polietilene è il più semplice dei polimeri sintetici e il più comunemente utilizzato fra le materie plastiche. Si tratta infatti di una resina termoplastica che si presenta come un solido bianco e con ottime proprietà isolanti e di stabilità chimica. Questo lo rende un materiale molto versatile, dal momento che, in base alla distribuzione dei pesi molecolari e al grado di ramificazione, si possono ottenere tipi di polietilene con proprietà ed usi differenti, tra cui identifichiamo polietilene ad alta densità (HDPE), polietilene a bassa densità (LDPE) e polietilene espanso.

Tipologie di Polietilene

Sono tante le tipologie di politilene presenti sul mercato, ma per comodità elenchiamo le due tipologie più usate:

Polietilene Alta Densità (HDPE)

Il polietilene ad alta densità (HDPE – High-Density Polyethylene) è un polimero termoplastico ricavato dal petrolio. Presentando scarse ramificazioni, consente di avere una maggiore resistenza alla trazione rispetto alle altre varietà di polietilene meno dense. Le differenze meccaniche risultano così più rilevanti rispetto alle differenze in densità, tanto che l’HDPE possiede una più alta forza specifica. Questo si presenta anche più duro e visivamente più opaco, ma può sopportare temperature più elevate (120°C per brevi periodi, 110°C continuamente). L’HDPE contiene, come elementi chimici il carbonio e l’idrogeno.

Polietilene Bassa Densità (LDPE)

Anche il polietilene a bassa densità (LDPE – Low-Density Polyethylene) è un polimero termoplastico ricavato dal petrolio. È stato il primo tipo di polietilene ad essere sintetizzato nel 1933 per mezzo di un processo ad alta pressione con polimerizzazione radicalica, metodologia di produzione che viene utilizzata tutt’ora. Fabbricato in varietà traslucide od opache, è abbastanza flessibile e resistente, oltre ad avere un’ottima impermeabilità all’acqua. Inoltre può sopportare temperature di 80°C continuamente e di 95°C per un breve periodo. L’LDPE, che nonostante la concorrenza di polimeri più recenti continua ad essere uno dei piùà utilizzati sul mercato, viene comunemente riciclato.

La storia del polietilene

In origine chiamato polimetilene, fu scoperto casualmente da un chimico tedesco nel 1898. La storia industriale del polietilene, tuttavia, ebbe inizio soltanto nel 1933, anno in cui fu effettuata la sua prima sintesi utile al processo produttivo su larga scala. Questa procedura di produzione fu affinata due anni dopo da un altro chimico, Michel Perrin, che comprese finalmente come riprodurla a piacimento, in modo da plasmare il materiale. Dopo una lunga fase di ricerche accademiche, solo nel 1933 si ebbe la prima vera fabbricazione del polietilene a fini commerciali.

FOTO CATEGORIA Film termoretraibile per fardellaggio in bobine

Film poliofelina termoretraibile: a che cosa serve?

La poliolefina è un film coestruso multistrato composto da polipropilene e polietilene. Estremamente versatile è perfettamente lavorabile su ogni tipo di confezionatrice, sia manuale che automatica.

Lucido e trasparente, si differenzia dal PVC per una maggiore morbidezza ed una minore fragilità a confezione finita, inoltre è ecologico in quanto non produce film tossici durante la saldatura. Il film di poliolefina, rispetto al PVC, viene utilizzato con spessori inferiori a parità di tenuta, rendendolo così più economico.

Per le sue caratteristiche la poliolefina è particolarmente indicata per i prodotti alimentari e da esposizione. Sono disponibili diversi tipi di film coestrusi con caratteristiche di bassa temperatura di retrazione, alta resistenza alla perforazione ed alta velocità di saldatura. Un film termoretraibile, ottenibile grazie ad un principio di estrusione di alcuni polimeri come il polietilene, il PVC o il neoprene, è capace, come suggerisce l’etimologia del suo stesso nome, di ritrarsi se sottoposto ad una fonte di calore.

Questa fondamentale caratteristica permette al film di aderire perfettamente al prodotto imballato assicurandogli, dunque, una totale protezione da agenti esterni.

Le bobine termoretraibili godono di svariati usi sia nel campo alimentare che in quello elettronico e dei trasporti. Generalmente, infatti, la merce impilata sui pallet si avvolge con un cappuccio termoretraibile o con una guaina estensibile.

In elettronica, invece, il film termoretraibile si usa per dare solidità ai connettori elettrici costituendone un isolamento di sicurezza.

Utilizzo

Per quanto riguarda gli usi del film termoretraibile in campo alimentare, è necessario fare una distinzione tra il film microforato e quello liscio. I microfori consentono il passaggio dell’aria pertanto il film forato si usa per avvolgere i prodotti caldi da forno come il pane che altrimenti, raffreddandosi, lascerebbero uno strato di acqua di condensa.

Tuttavia questo inconveniente si può facilmente superare utilizzando un film termoretraibile antifog che, come abbiamo ampiamente spiegato, impedisce la formazione di vapori.

Il film termoretraibile liscio viene, invece, utilizzato per confezionare prodotti secchi come biscotti, dolci e taralli.

Packaging: storia ed evoluzione

Il packaging, nella sua accezione di imballaggio, nasce come strumento per contenere e proteggere le merci da spedire o trasportare. Le sue origini sono quindi da attribuire all’esigenza di movimentare i prodotti in modo sicuro conservandone l’integrità.

Nel corso della storia l’imballaggio è stato affiancato da altre tipologie di “contenitori”, ciò ha comportato la necessità di definire, per ciascun tipo, funzioni e scopi. Lo sviluppo di questi nuovi modelli deriva dalla crescente necessità non solo di proteggere il prodotto, ma di persuadere i consumatori all’acquisto di un articolo piuttosto che un altro.

L’evoluzione del packaging è stata segnata in particolar modo da due importanti eventi: l’avvento delle esposizioni universali ottocentesche, manifestazioni durante le quali diverse nazioni presentavano le proprie merci non più sfuse ma in confezioni che raccoglievano intere serie di prodotti realizzate a livello industriale che si differenziavano tra loro grazie ai packaging, e la nascita dei supermercati, punti vendita per la distribuzione di massa in cui era essenziale distinguere i vari articoli da quelli dei concorrenti grazie alla progettazione di confezioni ad hoc per garantire il successo di un marchio.

Il packaging moderno è correntemente definito come “complesso delle modalità di imballaggio, confezionamento e presentazione degli articoli da offrire al pubblico, con lo scopo di convincere il consumatore finale a comprare il prodotto e/o di facilitarne il trasporto e l’utilizzazione”. (Treccani – Dizionario di Economia e Finanza, 2012).

Questa definizione evidenzia le due dimensioni principali dell’imballaggio: comunicativa e funzionale.

Il packaging infatti svolge sia funzioni specifiche e pragmatiche (come ad esempio quelle di proteggere e trasportare) sia quelle comunicative in qualità di strumento capace di veicolare messaggi che attraggono e persuadono i consumatori. Proprio per questa duplice valenza è considerato un oggetto multidisciplinare il cui sviluppo deve rispettare determinate esigenze di design e di marketing studiate dal packaging design.

In base alle diverse finalità che ha è possibile classificare il packaging in primario, secondario e terziario, definendone la misura d’azione. Di seguito proponiamo una diversa classificazione rispetto a quella usata nel settore food che abbiamo già descritto in questo post.

Il packaging primario è a tutti gli effetti uno strumento per la vendita che contiene il prodotto. Molto spesso è a diretto contatto con la merce, coincidendo col packaging immediato o contenendolo, tanto da rendere difficile la distinzione tra contenitore e contenuto. Come avviene ad esempio per il latte o le confezioni per biscotti.

L’imballaggio secondario, spesso definito multiplo, raccoglie più unità di vendita e può essere destinato all’acquisto diretto da parte del consumatore/rivenditore o a facilitare la movimentazione di molteplici pezzi di uno stesso articolo nei punti vendita. Basta pensare alle confezioni per snack o per bottiglie d’acqua.

Per packaging terziario si intende invece l’involucro destinato al trasporto della merce in maniera sicura, conservando l’integrità dei prodotti e facilitando la movimentazione di un elevato numero di articoli. Quale esempio migliore delle scatole dei corrieri o delle scatole americane utilizzate a livello industriale.

PARTICOLARE 4 CAPPUCCI TERMORETRAIBILE FOGLI

L’importanza dell’imballaggio

Se hai un’azienda e fai spesso spedizioni devi scegliere gli imballaggi attentamente e non andare sul generico, una scelta sbagliata può influenzare negativamente l’andamento dell’attività, trasformandosi in una perdita di tempo e denaro, nonché in una riduzione di credibilità agli occhi dei clienti.

Quando si vende un prodotto bisogna fare attenzione a ogni dettaglio, prestare la dovuta cura, selezionando appositamente gli imballaggi più adatti al tipo di oggetto venduto. L’imballaggio del pacco è la prima cosa che nota il cliente alla sua ricezione; se rimane visivamente colpito in modo positivo, gli rimarrà impresso il tuo modo di lavorare e presentare la merce.

Imballaggio perfetto? Ecco le sue caratteristiche.

Materiali di qualità

Un imballaggio di qualità viene realizzato con materiali di qualità; si tratta di un punto di partenza importante visto che l’imballaggio si deve assicurare resistenza, durabilità ed elevati livelli di sicurezza sia per la merce che per il cliente.

Il legno pare essere uno dei migliori materiali da utilizzare poiché economico, versatile, leggero e con molte potenzialità. L’imballaggio perfetto è minimale, si monta e smonta facilmente, inoltre, può essere personalizzato, ovvero creato seguendo le richieste del cliente in base alle sue necessità e alle dimensioni dei prodotti.

I packaging più moderni sono in grado di proteggere il contenuto durante i vari spostamenti, inoltre, si possono realizzare imballaggi con caratteristiche particolari per soddisfare le diverse esigenze di trasporto.

Per ottenere degli imballaggi di una certa qualità è importante usare dei materiali resistenti, dei macchinari di qualità e delle modalità di produzione superiori. Ogni imballaggio va realizzato ascoltando i bisogni del cliente; solo dopo aver captato ogni esigenza e richiesta, si passa alla fase di progettazione, al controllo della qualità e ai vari collaudi.

Scegliere i giusti imballaggi? Ecco perché è importante

Chi trascura questo aspetto commette un grave errore, secondo alcune statistiche, le spedizioni dei prodotti aumentano notevolmente ogni giorno grazie al commercio online, per questo motivo è fondamentale scegliere gli imballaggi giusti.

Oltre alla scelta dei materiali si deve pensare anche alla sua personalizzazione, magari usando del nastro adesivo da imballaggio personalizzato, che evidenzia il logo o il nome dell’azienda.

L’aumento della domanda rende necessario un lavoro maggiore e un’attenzione superiore sulla qualità degli imballaggi, i prodotti devono arrivare a destinazione con un packaging integro, ben realizzato e non danneggiato.

Un imballaggio di qualità permette di fare una buona impressione sul cliente e fidelizzarlo, risparmiare tempo e denaro, evitando la rottura del pacco e il danneggiamento della merce; migliore protezione della merce, facilitazione del movimento logistico dei prodotti. Questo discorso non vale solo per le grandi aziende che devono gestire ogni giorno centinaia di spedizione, ma anche per chi ha una piccola attività con spedizione online.

In particolare, chi ha un piccolo e-commerce deve puntare molto sul packaging e sulla personalizzazione dello stesso, in questo modo sarà più semplice e veloce fidelizzare i clienti e aumentare le vendite.

La qualità deve essere l’elemento fondamentale di qualsiasi cosa riguardi la tua attività, imballaggi compresi.

Imballaggi in cartone: scopri la nostra selezione di prodotti

Noi di Fada Imballaggi sappiamo quanto sia importante e necessario trovare l’imballaggio perfetto! Ecco perché abbiamo messo a tua disposizione una vasta gamma di prodotti. Vuoi sapere cosa abbiamo pensato per te? Continua a leggere!

I nostri prodotti:

  • Imballaggi anti urto: in questa categoria potrai trovare:

Polistirolo

Agglomerati

Airbags ferma carico

Pluriball Polietilene a bolle aria

Foam polietilene espanso

Cuscini d’aria

Lastre ammortizzanti

  • Films estensibili

Macchinabile e manuale tecnici a basso spessore

Macchinabile standard

Manuale standard

  • Imballaggi in cartone

Cartone ondulato

Fogli in cartone

Paper One

Profili in cartone

Scatole in cartone

  • Nastri adesivi

Nastri adesivi carta

Nastri adesivi per imballaggio

Nastri adesivi rinforzati

Nastri adesivi strapping

Nastri biadesivi

Nastro Adesivo Argotape

  • Imballaggi in polietilene

Buste sacchetti e tubolari

Film rigenerati

Film termoretraibile per coperture casse e macchinari

Film termoretraibile per fardellaggio in bobine

Films protettivi adesivi

Pistole per la termoretrazione del film termoretraibile

Poliolefina Termoretraibile

Sacchetti – Cappucci – Tubolari e Fogli In Polietilene

  • Carta per ogni utilizzo

Carta da pacco

Carta per fotocopie

Carte veline

Paper One

Rotoloni asciugatutto

  • Reggiatura

Carrelli porta reggette

Reggetta in PET verde

Reggette in PPL nere e bianche

Tendi reggette e reggiatrici

  • Macchinari

Confezionatrici Termoretraibili

Fascia pallets

Nastratrici

Reggiatrici

Robottini fasciapallets

Una vastissima gamma di prodotti tutti a tua disposizione, certi che troverai la combo giusta per te e le tue esigenze!

Per ulteriori informazioni in dettaglio, compila il form alla sezione contatti del nostro sito web ed insieme troveremo la soluzione migliore per te!

RIGENERATO AMBRA SEMITRASPARENTE

Trasportiamo la tua merce imballata

Nell’era del digitale, in cui soprattutto dopo l’avvento del COVID-19 il mondo online ha preso il sopravvento su quello fisico, il settore dell’e-commerce è divenuto ancora più fondamentale sia per dare alle persone la possibilità di procurarsi lo stretto necessario, che di concedersi qualche sfizio.

È proprio in quest’ottica che è stata rivista l’importanza da attribuire alle varie fasi che rendono possibile questo servizio, tra cui quella dell’imballaggio.

Il packaging finalizzato alla spedizione

La fase di imballaggio, oggi definita col termine packaging, ha da sempre un ruolo fondamentale non solo per gli e-commerce, ma anche per tutti i negozi fisici e le attività che hanno sempre dedicato o hanno dovuto convertire parte del loro business nella vendita tramite spedizione.

La strategia del packaging sottostà a diverse variabili, in quanto l’imballaggio deve necessariamente:

  • garantire la perfetta conservazione della merce;
  • mantenere un vantaggio economico per non compromettere l’acquisto da parte del consumatore;
  • garantire la praticità nel trasporto.

Evoluzione e ottimizzazione del packaging

Oltre alle varie caratteristiche elencate sopra, proprie del packaging finalizzato alla spedizione, è doveroso tenere conto anche di come la sua funzione di strumento di marketing abbia creato, soprattutto in passato, difficoltà dal punto di vista logistico e di contenimento dei costi.

Il packaging per un’azienda è sempre stato una sorta di biglietto da visita, una parte integrante del brand, pertanto nel corso del tempo si è rivelato fondamentale coniugare questo aspetto con la sua funzionalità.

È proprio da questa urgenza che nasce il packaging da trasporto, pensato e ideato in base alle misure standardizzate stabilite a livello internazionale per ottimizzare i trasporti:

  • misure standardizzate;
  • riduzione dei costi di produzione dei materiali di imballaggio;
  • ottimizzazione degli spazi sui mezzi di trasporto;
  • miglioramento del servizio offerto al cliente.

Il packaging in funzione del tipo di prodotto

Nell’approcciarsi al mondo della distribuzione un’azienda deve quindi porsi diversi interrogativi ed analizzare vari aspetti prima di poter definire la sua strategia di packaging, partendo dallo studio del proprio prodotto.

Se l’obiettivo finale è quello di far arrivare il prodotto nelle mani del consumatore senza alcun danno, vanno valutate attentamente:

  • fragilità, peso e dimensioni del prodotto;
  • tipologia di materiali di imballaggio;
  • modalità efficaci di trasporto del prodotto imballato.

L’importanza del materiale di imballaggio

Ci sono due consigli fondamentali da seguire per ottenere un imballaggio corretto e funzionale, ossia sigillare perfettamente il pacco ed evitare sporgenze di qualsiasi tipo.

Nella lista di materiali di imballaggio che devono essere attentamente selezionati rientrano anche questi accessori: uno scotch resistente e applicato sui punti giusti può evitare che si originino crepe o fessure, così come un contenitore delle giuste dimensioni permette di evitare che qualcosa sporga dal pacco, evento pericoloso soprattutto se si tratta di elementi fragili o infiammabili.

L’importanza dell’imballaggio interno

Fondamentale come la scelta dei materiali è occuparsi dell’imballaggio interno oltre che di quello esterno: se realizzato correttamente, permette di creare una sorta di bolla protettiva attorno alla merce, proteggendola dagli urti.

I materiali più conosciuti e comunemente usati per l’imballaggio interno di prodotti voluminosi e/o pesanti vanno da quelli che sfruttano la pressione dell’aria (pluriball, polietilene espanso), a quelli più leggeri e modellabili (come l’EPS, schiuma in polistirolo espanso), alla semplice carta o cartone (la carta multistrato è invece consigliata se si vuole proteggere la merce anche dall’umidità).

IMBALLAGGIO ANTI URTO

Imballaggi: quanto sono utili?

La funzione principale dell’imballaggio è la protezione del prodotto commercializzato, a partire dalla produzione fino al consumatore finale. L’imballaggio ha diversi aspetti che riguardano altre aree, oltre la componente logistica.

L’imballaggio primario (ed a volte anche l’imballaggio secondario) avrà il contatto diretto con il consumatore finale, quindi sarà progettato anche per garantire un importante appeal dal punto di vista del marketing. Deve seguire anche diversi parametri progettuali legati alle normative vigenti per la compatibilità con il contenuto, per prodotti particolari quali alimenti, o prodotti pericolosi.

Terminologia

Di seguito riportiamo la terminologia utilizzata per definire le diverse tipologie di imballaggi:

  • Imballaggio Primario: Imballaggio destinato a venire a contatto con il prodotto. Viene progettato per essere l’unità di vendita e venire a contatto con il consumatore finale;
  • Imballaggio Secondario: Imballaggio destinato a contenere uno o più imballaggi primari. Questi imballaggi proteggono gli articoli e ne facilitano la movimentazione nei magazzini;
  • Imballaggio Terziario: Imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione ed il trasporto di un certo numero di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto, esclusi i container per i trasporti stradali, ferroviari, marittimi e aerei;
  • Imballaggio completo e pieno: Imballaggio primario o secondario completo di contenuto
  • Unità di Carico: Imballaggio completo e pieno, o insieme di due o più imballaggi completi e pieni posizionati su pallet o comunque su struttura idonea, formanti unica unità per la movimentazione ed il magazzinaggio;
  • Imballaggio da trasporto: Imballaggio completo e pieno con strutture idonee a sopportare le sollecitazioni statiche e dinamiche che si verificano sull’imballaggio stesso durante le fasi di trasporto e magazzinaggio;
  • Cassa: un imballaggio rigido di grande capacità, generalmente di forma parallelepipeda. La cassa può, a sua volta, essere a parerti continue o discontinue;
  • Fusto: Imballaggio indeformabile, normalmente con sezione cilindrica, con un volume uguale o maggiore a 5 litri, costruito con avvolgimento totale e/o a spirale.

Il progettista dell’imballaggio deve tenere a mente diversi aspetti durante tutte le fasi della progettazione, e quindi realizzazione dell’imballaggio stesso.

In conclusione possiamo affermare che l’imballaggio è l’elemento tra i più importanti per l’ottimizzazione dei processi logistici. La dimensione dell’imballaggio è molto importante, e può far risparmiare spazio prezioso sia nel traporto, che all’interno dei magazzini. Gli imballaggi solitamente viaggiano sui pallet. La norma che regolamenta i pallet è la UNI EN ISO 445 2013. I pallet sono solitamente in legno, ma esistono anche in plastica.

Fada Imballaggi: hai un’urgenza con merci da imballare? Rivolgiti a noi

Hai avuto un’urgenza con merci da imballare e non sai a chi rivolgerti? Don’t panic! Noi di Fada Imballaggi siamo qui per rispondere alle tue esigenze!

Noi di Fada Imballaggi operiamo dal 1997 e grazie all’esperienza accumulata negli anni precedenti nel settore commerciale degli imballaggi e da una marcata visione imprenditoriale, la nostra azienda ha subito un processo di forte crescita. Fabrizio e Davide Cozzoli puntano allo sviluppo societario tramite due canali principali: customizzazione e assistenza. Il nostro punto forte è Il cliente: sempre al centro del progetto e grazie ai servizi messi a sua disposizione, sarà seguito nel percorso di scelta e nel post vendita.

Inoltre la nostra azienda segue i principi di innovazione ed inserimento di nuove soluzioni ecosostenibili e che rispettino l’ambiente, che ci permetteranno di collaborare con aziende specializzate e formazione continua della propria rete commerciale.

Perché sceglierci: professionalità, competitività e rapidità

Noi di Fada, producendo e trattando più prodotti ti offriamo il vantaggio di mettere a tua completa disposizione persone altamente qualificate e sempre pronte in tempi brevissimi a suggerirti metodologie d’imballo all’avanguardia e materiali più appropriati per risparmiare tempo e contenere al massimo i costi.

Forniamo ai nostri clienti prodotti e materiali di qualità certa a prezzi veramente competitivi grazie a degli accordi di particolare importanza con i fornitori di materie prime.

Inoltre disponiamo di un parco automezzi proprio, quindi il materiale viene recapitato da nostri dipendenti con le dovute cautele senza passaggi a corrieri e autotrasportatori risparmiando tempo e abbassando l’incidenza dei costi di trasporto.

I nostri servizi

  • Personalizzazione prodotti: La nostra esperienza e il nostro continuo aggiornamento ci permette di cucire su misura il servizio ideale per ogni cliente. La nostra struttura è in grado di sostenere un elevato numero di richieste contemporaneamente proprio per ovviare anche alle richieste dell’ultimo minuto garantendo lo stesso un servizio di qualità che ci contraddistingue;
  • Gestione urgenze: Rispondiamo in tempo reale soddisfacendo in 24h/48h le richieste per materiali standard. La nostra struttura è in grado di sostenere un elevato numero di richieste contemporaneamente proprio per ovviare anche alle richieste dell’ultimo minuto garantendo lo stesso un servizio di qualità che ci contraddistingue;
  • Trasporti dedicati: Non solo imballaggio ma per completare i servizi a disposizione ci occupiamo anche del trasporto. Quantità, tempo, misure… sono tutte caratteristiche che rientrano in ogni trasporto. Per questo abbiamo voluto aggiungere alla nostra rete di servizi anche il trasporto dedicato ad ogni esigenza;
  • Studi imballi personalizzati: Per ottimizzare al massimo il nostro servizio studiamo ad hoc l’imballo ideale per la nostra clientela. Lo studio preliminare dell’imballo è fondamentale per poter poi avere i giusti risultati. In questo modo ottimizziamo il tempo e la qualità del nostro lavoro rispondendo alle esigenze dei nostri clienti.
NASTRO STRAPPING

Nastri adesivi: tutte le tipologie

Sei indeciso sulle varie tipologie di nastri adesivi presenti sul mercato?  Ecco di seguito le indicazioni per scegliere quello che più si adatta alle tue esigenze!

Tipologie di nastri adesivi

Ecco in breve le varie tipologie di nastro adesivo:

  • Nastro magnetico: è adesivo da un lato e magnetico dall’altro. Risulta ideale per chi ha bisogno di creare una piccola striscia magnetica sulla quale poter posizionare memo, foto o piccole calamite;
  • Nastro biadesivo: adesivo su entrambi i lati il biadesivo classico e universale è protetto da uno dei due lati adesivi da una pellicola chiamata liner. È ideale per chi ha bisogno di un prodotto che “incolli” da entrambi le superfici. Esistono nastri biadesivi bianchi oppure trasparenti ognuno specifico per diverse superfici: per specchi, per esterni, removibili oppure permanenti. Le Strisce Command 3M sono particolari strisce di biadesivo specifiche per appendere, fissare, organizzare e cambiare idea ogni volta che vuoi;
  • Nastro da imballo: è chiamato anche nastro “da pacco” ed è adatto per sigillare pacchi da spedire, scatole e buste. È studiato appositamente per poter resistere agli agenti atmosferici, all’umidità, all’abrasione ed è formulato per garantire un’elevata adesione al cartone. Per chi lavora quotidianamente in un magazzino ed ha bisogno di imballare un numero notevole di pacchi al giorno è particolarmente indicato il nastro da imballo silenzioso, cioè quello che ha uno svolgimento che non disturba. In alternativa il classico nastro da pacco è quello a svolgimento rumoroso. Esistono nastri da imballo riciclati che rispettano l’ambiente;
  • Nastro adesivo trasparente: è il classico scotch che usiamo tutti i giorni e che non può mancare sulla scrivania di ciascuno di noi. Anche lo scotch trasparente è disponibile sia a svolgimento silenzioso sia a svolgimento rumoroso, a seconda delle necessità;
  • Nastro in carta: è il nastro realizzato in carta semi crespata specifico per la mascheratura nel settore edilizio, per i lavori di precisione legati a decorazioni e pitture murali che una volta rimosso non lascia tracce;
  • Nastro in tela: è dotato di una trama fitta che consente di riparare, rilegare, bordare etc. Esiste in molti colori: blu, verde, giallo, bianco, nero, rosso;
  • Scotch Magic: è uno speciale scotch che risulta invisibile sulla carta ed ha una superficie estremamente liscia sulla quale è possibile scrivere senza sbavature. È adatta per riparare e sigillare i documenti. Non si secca, non ingiallisce e si strappa anche con le mani per un utilizzo ancora più veloce e pratico.

Macchine paper one o fustella digitale: a cosa serve?

La fustella digitale sta diventando rapidamente il metodo più semplice ed economico per produrre packaging a basso costo. In questo articolo vedremo quindi perché la fustellatura a laser galvanometrico sarà il futuro degli stampati e del packaging.

L’innovazione, anche nel mondo della cartotecnica, ha conosciuto una crescita verticale proprio grazie all’avvento del digitale. Il taglio di scatole, contenitori, cartoline, confezioni e altri formati oggi è ancora più semplice grazie al laser combinato a una fustella digitale.

Cos’è una fustella e quali sono le differenze con una fustella digitale

La fustellatura è il processo di taglio utilizzato per ottenere profili e forme molto precisi da un cosiddetto “foglio tenero”. La fustella è lo strumento che si utilizza in cartotecnica o in tipografia per creare un oggetto sagomato in serie. In realtà è utilizzata anche in settori come la pelletteria o il tessile, ad esempio per produrre etichette per capi d’abbigliamento e magliette.

L’evoluzione tecnologica ha reso sempre più comodo e pratico il processo di fustellatura per chi lavora nella produzione di oggetti in serie. Soprattutto introducendo la possibilità di utilizzare materiali mai considerati prima e modalità di taglio e sagomatura ad alti livelli di perfezione.

Fustella

Come accennato sopra, per riprodurre forme in serie ed effettuare il taglio del materiale si usa la cosiddetta fustella. In origine la fustella era un nastro di acciaio, dotato di un profilo tagliente, sagomato secondo le esigenze di forma. Questo cordone di acciaio veniva poi montato sulla fustellatrice, per procedere con il pressaggio e il taglio.

Oggi la fustella è il sistema utilizzato industrialmente per la produzione di scatole e contenitori in cartoncino, carta, plastificati. Ovvero tutti quei settori in cui è richiesta una riproduzione perfetta e in diverse quantità di un prodotto da comporre successivamente. Ma i metodi di taglio si sono evoluti notevolmente!

Con il tempo, sono stati creati diversi tipi di fustella e di macchinari per realizzare il processo di sagomatura. Oggi si conoscono almeno 4 tipi diversi di fustella e le differenze tra l’uno e l’altro dipendono dal supporto utilizzato per il taglio:

  • fustella piana (o americana), in cui il tagliente è montato su un piano in legno;
  • fustella rotativa, in cui il tagliente è montato su un cilindro in legno;
  • fustella forgiata, in cui il tagliente e il suo supporto sono forgiati in un unico pezzo;
  • fustella digitale, molto diversa dalle tradizionali fustelle, ha un sistema di taglio particolare che ti spiegheremo più avanti.

Che cos’è una fustella digitale

L’evoluzione tecnologica ha portato alla realizzazione della fustella digitale, una macchina che taglia sagome utilizzate in cartotecnica, packaging, calzatura o design partendo da un file digitale.

In sostanza una fustella digitale permette di realizzare scatole, cartoline, biglietti, etichette adesive sagomate tramite l’input ricevuto da un progetto in formato digitale. Con una fustella digitale si può realizzare tutto ciò che è necessario per i lavori di cartotecnica tradizionale, senza l’impiego delle classiche fustelle.

Le fustellatrici digitali o plotter da taglio sono macchine elettriche il cui lavoro è controllato da un software o da “cartucce” con un file precaricato. Per creare una singola fustella si parte da un disegno in formato CAD dello sviluppo dell’oggetto da realizzare, ad esempio una scatola. È possibile selezionare la forma che si desidera, crearne di nuove tramite un software dedicato o acquistare i file di taglio online. Per questo motivo è necessaria una conoscenza base del mezzo elettronico. Per chi lavora nella produzione di packaging, scatole, cartotecnica, e anche particolari design personalizzati, è il metodo perfetto per produrre pezzi in serie di massima precisione.

Grazie all’utilizzo di una sorgente laser CO2 e di una testa galvanometrica che scorre lungo un asse verticale, il movimento della fustella digitale con questo nuovo sistema tecnologico, riesce a incidere, segnare, tagliare in maniera più precisa e veloce.

I vantaggi della fustella digitale a laser galvanometrico

Creare piccole quantità di packaging, scatole, bigliettini, rivestimenti, ecc. diventa molto più vantaggioso con una fustella digitale con taglio laser galvanometrico. Infatti il mercato ha iniziato a richiedere piccoli quantitativi a fronte di una domanda che arriva anche da aziende importanti.

L’eccezionale velocità rende la fustella digitale a laser il sistema perfetto per il futuro della tipografia e del packaging. Si arriva anche a superare di 10 volte la velocità delle fustelle digitali tradizionali su assi cartesiani.